Mariner 38 in Nuova Zelanda con climatizzazione DC a batteria in refit
Un sistema Blue-Airco alimentato direttamente dal banco batterie per il comfort notturno nella cabina di prua
Su un Mariner 38 del 1982, sottoposto a refit in Nuova Zelanda, è stata installata un’unità di climatizzazione marina Blue-Airco a 12V DC nella cabina di prua. La soluzione ha permesso di sfruttare uno spazio inutilizzato dell’allestimento esistente e di alimentare il climatizzatore direttamente dal banco batterie servizi, senza ricorrere a un inverter e senza utilizzare il generatore come fonte diretta di alimentazione dell’unità.
La sfida
La cabina di prua offriva uno spazio limitato e non era stata progettata per accogliere un climatizzatore. L’intervento doveva quindi trovare posto all’interno dell’allestimento esistente, assicurando al tempo stesso una corretta ripresa dell’aria e una distribuzione efficace della mandata.
A questa esigenza si aggiungevano gli aspetti tipici di un refit: realizzare il circuito dell’acqua di mare, portare l’alimentazione dal banco batterie servizi e contenere rumori, vibrazioni e modifiche visibili agli arredi. La soluzione doveva essere compatta, tecnicamente corretta e coerente con l’uso notturno della cabina.
Dettagli del progetto:
Imbarcazione
Mariner 38 del 1982, imbarcazione da diporto in stile trawler
Tipo di intervento
refit della cabina di prua, con volume interno di circa 4,5 m³
Area geografica
Nuova Zelanda
Mercato
refit nautico di imbarcazioni da diporto
Impianto
unità self-contained Blue-Airco a 12V DC, alimentata direttamente dal banco batterie servizi
Circuito acqua di mare
presa e scarico dedicati, pompa DC con filtro e percorso idraulico progettato per favorire un flusso regolare
Installazione
unità inserita in un vano nascosto di circa 300 mm alla base di un armadietto, con griglia di ripresa frontale e canalizzazione della mandata verso la parte alta della cabina
Obiettivo
migliorare il comfort notturno su una barca esistente, integrando la climatizzazione nell’allestimento e nell’impianto elettrico di bordo
La soluzione Blue-Airco
Durante il refit è stato individuato un vano inutilizzato di circa 300 mm alla base di un armadietto. Lo spazio si è rivelato sufficiente per integrare l’unità Blue-Airco a 12V DC senza alterare in modo sostanziale la disposizione della cabina.
È stata realizzata una griglia frontale per la ripresa dell’aria, mentre la mandata è stata canalizzata lungo il fianco dell’armadietto fino alla parte alta dell’ambiente. Questa configurazione ha permesso di utilizzare lo spazio disponibile e distribuire l’aria climatizzata nella zona notte.
Il raffreddamento ad acqua ha richiesto una presa sotto la linea di galleggiamento e uno scarico in prossimità della linea di galleggiamento. La pompa DC con filtro è stata installata curando l’andamento del circuito per limitare il rischio di sacche d’aria e rumori di scarico. Il collegamento elettrico è stato realizzato con un cablaggio di sezione adeguata dal banco batterie servizi fino all’unità.
Perché il 12V DC fa la differenza nel refit
Su molte imbarcazioni esistenti il banco servizi è già a 12V. Utilizzare un climatizzatore alla stessa tensione consente di alimentare l’unità direttamente in corrente continua, evitando la conversione attraverso un inverter e semplificando l’integrazione con l’architettura elettrica di bordo.
La tecnologia a velocità variabile e la modalità ECO permettono inoltre di modulare l’assorbimento in funzione della richiesta reale della cabina. In un progetto di refit, questo vantaggio deve essere accompagnato da un corretto dimensionamento del banco batterie, dei cavi, dei sistemi di ricarica e del circuito dell’acqua di mare.
I risultati a bordo
Nel primo test notturno documentato, la cabina partiva da 23 °C alle 21:00. Con una temperatura impostata a 17 °C, l’ambiente ha raggiunto rapidamente una condizione di comfort e l’unità ha proseguito il funzionamento in modalità ECO per circa nove ore e mezza, con un consumo indicativo complessivo di circa 80 Ah a 12V.
Le verifiche effettuate nell’arco di cinque notti hanno registrato un consumo medio compreso tra 70 e 90 Ah per notte, variabile in funzione della temperatura iniziale della cabina. I dati si riferiscono a questa specifica installazione e alle relative condizioni d’uso: autonomia e consumi effettivi dipendono, tra gli altri fattori, dalla temperatura esterna e dell’acqua di mare, dall’isolamento, dal dimensionamento dell’impianto e dallo stato del banco batterie.
Una soluzione per il refit di imbarcazioni esistenti
Questo progetto mostra come una climatizzazione marina a 12V DC possa essere integrata anche su un’imbarcazione non recente, sfruttando spazi tecnici già presenti e limitando le modifiche all’allestimento.
Il risultato dipende da una progettazione attenta dell’intero sistema: spazio per l’unità, corretta circolazione dell’aria, circuito dell’acqua di mare, alimentazione elettrica, capacità del banco batterie e sistemi di ricarica devono essere valutati insieme.
Quando questi elementi sono correttamente dimensionati, il climatizzatore può migliorare in modo significativo il comfort notturno, senza utilizzare il generatore come fonte diretta di alimentazione dell’unità e senza richiedere una completa riprogettazione degli interni.
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